3 min di lettura

Come coltivare autofiorenti

Le piante autofiorenti rappresentano una vera e propria rivoluzione nel mondo della coltivazione della cannabis. Queste varietà hanno la particolarità di fiorire automaticamente dopo alcune settimane, indipendentemente dal ciclo luminoso o fotoperiodo.

Per questo motivo, sia i principianti che gli esperti trovano in esse un'opzione attraente e versatile. Se stai considerando di avventurarti in questo affascinante mondo, qui ti offriamo una guida dettagliata, supportata da tecniche e conoscenze esperte (Smith, J. 2018. The Cannabis Grower's Bible).

Come coltivare autofiorenti

Coltivazione di autofiorenti in esterno passo dopo passo

Sebbene le autofiorenti siano molto adattabili, per ottenere il massimo all'esterno, è bene seguire alcuni consigli tecnici ma applicabili:

Scelta del luogo:

Identificare un sito che riceva almeno 8 ore di sole diretto al giorno è cruciale. La luce è una fonte essenziale di energia per la pianta e massimizzerà il suo potenziale di crescita (Martinez, L. 2019).

Preparazione del terreno:

È essenziale un terreno areato e con buon drenaggio. Mescolare terra con perlite e humus di lombrico può essere un'ottima opzione.
Piantare autofiorenti: Fai una buca di circa 10-15 cm di profondità e posiziona il seme. Assicurati che sia ben coperto e innaffia delicatamente.

Irrigazione: Non saturare le piante.

Innaffia quando noti che il terreno è secco nei primi centimetri e cerca di non innaffiare con eccessiva quantità d'acqua.

Nutrienti:

Usa fertilizzanti specifici per cannabis e segui sempre le indicazioni per evitare sovrafertilizzazioni.

Controllo dei parassiti: Monitora regolarmente.

È più facile prevenire che trattare un'infestazione avanzata.

Raccolta

Quando la maggior parte dei tricomi ha un aspetto lattiginoso o ambrato, è il momento di raccogliere.

Coltivazione di autofiorenti in interno passo dopo passo

La coltivazione in interno consente un maggiore controllo dell'ambiente, il che può tradursi in raccolti più consistenti:

Spazio:

Un armadio o una stanza tranquilla e senza correnti d'aria è ideale. La stabilità è fondamentale in interno.

Illuminazione:

Assicurati di fornire almeno 18 ore di luce al giorno utilizzando luci adeguate, come LED o CFL.

Ventilazione:

Rinnova l'aria e controlla l'umidità. Un buon sistema di ventilazione può fare la differenza.

Piantare autofiorenti:

Come in esterno, una profondità di 10-15 cm sarà sufficiente.

Irrigazione:

È fondamentale non eccedere. L'irrigazione deve essere effettuata quando i primi centimetri del terreno sono asciutti al tatto.

Nutrienti:

Rimani fedele ai fertilizzanti progettati per cannabis e segui le raccomandazioni di dosaggio.

Controllo dei parassiti:

Stare all'erta e agire rapidamente è vitale. Le reti anti-insetto o i prodotti naturali possono aiutare a tenere a bada i parassiti.

Raccolta:

L'osservazione dei tricomi sarà il tuo miglior indicatore per sapere quando raccogliere. Il momento ottimale per raccogliere si determina osservando i tricomi. Quando il 15-20% è di colore ambrato, è l'indicativo che la pianta è pronta.

Il processo di imparare come coltivare autofiorenti in casa può sembrare travolgente all'inizio, ma con dedizione, ricerca e un po' di pratica, chiunque può diventare un coltivatore di successo. Inoltre, disporre di buone risorse e guide, come il libro di Martinez (2019) menzionato, è fondamentale per continuare a imparare e perfezionare le tecniche di coltivazione. Buona fortuna nella tua avventura di coltivazione!